Coco ha visto qualcosa
Quello che Talia non disse
Coco conosceva il rumore dei passi di Talia. Sapeva distinguere quelli impazienti da quelli allegri e riconosceva perfino il modo in cui trascinava appena uno stivale quando era stanca. Quella sera, però, Talia attraversò il giardino dell’orfanotrofio senza produrre quasi alcun suono.
Aveva detto agli altri che andava tutto bene. Coco l’aveva osservata sorridere, annuire e aspettare che gli amici rientrassero. Poi l’aveva seguita fino al muretto, dove Talia si era seduta stringendosi le ginocchia. Non piangeva. Guardava soltanto il Bosco di Lumen come se da qualche parte, oltre gli alberi, fosse rimasta una risposta che non riusciva a trovare.
Coco saltò accanto a lei e appoggiò il muso contro il suo braccio. Talia non parlò. Gli accarezzò la testa una volta, poi una seconda. Dopo un po’ le sue spalle smisero di essere così rigide.
Gli esseri umani pensano che i gatti non comprendano le parole. Forse è vero. Ma Coco comprendeva benissimo i silenzi.