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Numero 426 ottobre 2026Storie vere · Fonti verificate

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Giornale
della Luce

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Portatori di luce · Penne, Italia

Una storia donata, una piccola luce in ospedale

A Penne, una donazione di libri porta fantasia e attenzione ai piccoli pazienti dell’ambulatorio pediatrico.

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Una storia da leggere. Un gesto per dire: qualcuno ha pensato a te.
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Portatori di luce · Nuova storia

Una storia donata, una piccola luce in ospedale

Il 19 ottobre, all’ambulatorio di Pediatria dell’ospedale San Massimo di Penne, sono arrivati nuovi libri per i piccoli pazienti. Un dono pensato per offrire ai bambini occasioni di lettura e svago durante le attività ambulatoriali.

La donazione fa parte dell’iniziativa “Aiutaci a crescere. Regalaci un libro!”, promossa dalla libreria Giunti al Punto del Centro Commerciale Città Sant’Angelo Village Outlet.

Il Kiwanis Club Chieti Pescara G. D’Annunzio ha fatto da tramite per la consegna. A portare i volumi è stato il presidente Stefano Tumini, direttore della Pediatria della Asl di Pescara, insieme alla dottoressa Silvia Di Michele.

La notizia, pubblicata dal Comune di Penne, racconta una collaborazione fra una libreria, un’associazione e chi si prende cura dei bambini. I libri diventano così un’attenzione concreta, affidata alle mani dei piccoli lettori.

Fonte della notizia

Il comunicato del Comune di Penne del 19 ottobre 2026 documenta la donazione, i promotori e la consegna. Il riquadro “La luce che vediamo” è una riflessione editoriale di Talia World.

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La porta che da cent’anni non si chiude

Nel centro di Bologna, in piazza San Domenico, c’è una porta alla quale possono bussare famiglie, anziani e persone senza dimora. È la Porticina della Provvidenza: dal 1924 offre aiuto materiale a chi attraversa un momento difficile.

Nell’intervista pubblicata da Vanity Fair il 17 ottobre, la responsabile Ilaria Dorigo racconta il lavoro di ventisei volontari. Raccolgono e distribuiscono alimenti, vestiti, coperte, prodotti per l’igiene, materiale scolastico e giocattoli.

Fra le persone accolte ci sono anziani che hanno una casa e una pensione, ma non riescono ad arrivare alla fine del mese, e famiglie che cercano il necessario per i propri bambini. Un panificio vicino consegna ogni giorno i prodotti avanzati: anche il lavoro del quartiere diventa parte di questa rete.

Nel racconto di Dorigo c’è un gesto che resta: un uomo aiutato dopo aver perso il lavoro, una volta ritrovata un’occupazione, è tornato portando carne da distribuire a chi ne aveva bisogno. La solidarietà ricevuta è diventata una solidarietà da offrire.

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Il lunedì di Karwan: un posto a tavola per chi è in difficoltà

Nel quartiere Piano di Ancona, il lunedì a pranzo ha un significato speciale. Nel ristorante di Karwan Hakim Gafour, gli studenti delle famiglie in difficoltà economica possono mangiare gratuitamente hamburger e patatine.

È sufficiente che i genitori telefonino prima: questo permette di preparare le quantità necessarie ed evitare sprechi.

Karwan è curdo-siriano ed è arrivato in Italia nel 2015, fuggendo dalla guerra. Nella sua nuova città ha costruito un’attività e ha scelto di usare il proprio lavoro anche per aiutare gli altri.

La sua solidarietà raggiunge inoltre gli anziani: nel salone che gestisce, il martedì offre tagli di capelli gratuiti ai pensionati in difficoltà.

Portatori di luce

Quando donare diventa una lezione da ricordare

Un bambino percorre un breve tragitto, riceve un dollaro e subito dopo lo lascia cadere in un cestino. Poi arriva un altro bambino, e un altro ancora. Alla St. Michael’s School di Remus, circa settanta alunni hanno imparato così che anche un gesto piccolissimo può diventare aiuto reale.

L’attività faceva parte di Feet for Heat, la raccolta fondi organizzata da God’s Helping Hands per sostenere le famiglie della zona con cibo, pagamento delle utenze e altre necessità urgenti.

Gli studenti hanno completato un semplice percorso preparato dai volontari. Al termine hanno ricevuto un dollaro e lo hanno immediatamente donato all’organizzazione. Il valore economico di ogni singola offerta era piccolo; il significato del gesto, invece, era molto più grande: comprendere che prendersi cura degli altri è qualcosa che si può imparare facendo.

Con la partecipazione degli abitanti e degli altri sostenitori, l’iniziativa ha raccolto una cifra stimata tra 10.000 e 11.000 dollari. God’s Helping Hands ha spiegato che il ricavato potrà offrire cibo, sostegno per le utenze e aiuti d’emergenza a decine di famiglie del territorio.

Il prossimo numero

La luce continua a viaggiare.

Ogni nuova storia resterà nell’archivio del Giornale, componendo nel tempo una mappa di persone e comunità che non si voltano dall’altra parte.

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